Nove sogni ancora da realizzare

Il distretto a luci rosse all’aperto, lungo il confine Ceco/Tedesco vicino a Cheb, è considerato la “più lunga zona stradale di prostituzione in Europa”. Nella primavera del 2014, Bettina Flinter ha guidato per molte centinaia di chilometri lungo questa linea. Ha chiesto alle ragazze che stavano lì: “Cosa sogni?” Lei le ha ritratte lì, nel loro “posto di lavoro”: nella foresta, lungo il ciglio della strada, tra i cespugli. Le foto sono state pubblicate per il sito: http://www.bettinaflitner.de/christian_104.html?&L=1

“Il mio sogno per il futuro? Non ne ho uno. Mi prostituisco da due anni ormai… Sono stata a Francoforte, ad Amburgo, a Norimberga, nei club. Il mio ragazzo? Ne ho uno, lui ha una famiglia, ma non sono molto carini con me.”

Andrea, 22 anni, nessuna formazione professionale.

“Il mio sogno? Rivoglio il mio ragazzo! Era tutto così bello: lavoravo e lui si prendeva cura di me. Ad un certo punto non potevo più pagare l’affitto, quindi mi ha lasciato. Certo, ovviamente c’erano altre donne. Ma sono stata io l’unica ad amarlo davvero.”

Dana, 53 anni, nessuna formazione professionale.

“Il mio sogno … Un principe che mi porti fuori di qui sul suo cavallo bianco. Può anche essere brutto e avere 80 anni. La mia figlia maggiore studia medicina; l’altro si sta allenando per lavorare come segretario nell’ambasciata. Non sanno nulla di tutto questo…”

Gabriela, 39 anni, lavorava in una fattoria.

“Il mio sogno? Non lo so. Forse fare un viaggio. A ‘Hotel Paradise’. L’ho visto una volta in televisione. È nella Repubblica Dominicana, dall’altra parte del mondo. Sono andata via di casa quando avevo solo 14 anni…”

Vanessa, 18 anni, meccanica.

“Il mio sogno? Ho tre figli e sono incinta di tre mesi. Mia figlia di sette anni è molto intelligente. Di recente l’autobus che la porta a scuola è passato da queste parti e lei mi ha visto. Ho dovuto dirle la verità. Ha pianto.”

Sandra, 31 anni, lavora di notte in una fabbrica di conserve.

“Il mio sogno è che i miei figli abbiano una vita diversa dalla mia. Belle case e tutto ciò che sognano. Sono sposata da 22 anni; e mi prostituisco qui da 14 anni. Mio marito fa il muratore, ma in questo momento non lavora più.”

Marion, 40 anni, sarta.

“Il mio sogno? A volte penso alla tartaruga che avevo da bambina. Un giorno è sparita. Forse qualcuno l’ha investita. O forse è scappata. Ho iniziato a prostituirmi circa sette anni fa, in un centro massaggi a Chemnitz. Mio marito è seduto a casa con i bambini e aspetta che io porti i soldi.”

Saskia, 24 anni, nessuna formazione professionale.

“Il mio sogno è che, un giorno, mia figlia abbia tutto. Ha solo un anno, ma mi sto già preparando. Non dovrà mai pormi la domanda: “Che cosa mangerò domani?” Ho lavorato ovunque, negli appartamenti a Norimberga, nel grande bordello “Pascha” a Colonia.”

Nicole, 25 anni, sarta.

“Il mio sogno? Mi piacerebbe lavorare con i cavalli. Perché i cavalli sono più sinceri e compassionevoli. Mi prostituisco da cinque anni. Mia madre mi ha visto in piedi qui una volta. Ha solo detto: “Smetti di farlo” – nient’altro.”

Jasmin, 26 anni, cuoca.

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