Quella correlazione tra pornografia e prostituzione che molti rifiutano di vedere

07/05/2019

Esistono persone contrarie alla prostituzione ma favorevoli alla pornografia. La motivazione? Secondo loro, nel caso della prostituzione, le donne (che rappresentano la stragrande maggioranza delle persone coinvolte nell’industria del sesso) mettono da parte i propri desideri sessuali per soddisfare quelli dei compratori, cosa che non accarebbe nel caso della pornografia, in cui gli attori si scambierebbero reciproco piacere e mostrerebbero una sessualità paritaria. Addirittura c’è chi sostiene che i due settori non abbiano niente in comune. Ovviamente noi riteniamo che la verità sia un’altra, ossia che pornografia e prostituzione siano strettamente correlate tra loro, e nel prosieguo forniremo 6 motivazioni che ci hanno portato verso questa conclusione.

1. LA MERCIFICAZIONE

Come nella prostituzione, due persone hanno rapporti sessuali in cambio di denaro. Non è detto che si piacciano, ma non importa: i soldi compensano tutto.

2. L’ESCLUSIONE DEI PROPRI DESIDERI SESSUALI

È il pornografo a decidere lo svolgimento delle scene, la loro durata e le pratiche da assegnare agli “attori”. Può decidere che vengano girate scene di sesso anale per 2 ore di fila (chi guarderà il filmato ne vedrà circa 15 minuti) e nessuna delle due persone coinvolte può contestare – molte donne prendono degli anestetizzanti per sopportare il dolore fino alla fine delle riprese.

3. GLI INSULTI SESSISTI CONTRO LE DONNE

Leggendo le recensioni pubblicate dai “clienti” delle donne prostituite su siti come GnoccaTravels GnoccaForum, non si può non notare la spaventosa quantità di insulti sessisti rivolti contro di loro. Gli “attori” porno di sesso maschile insultano le “colleghe” durante le riprese con epiteti del tipo: zoccola, puttana, cagna. Dovendo dare una descrizione del prodotto venduto, gli stessi pornografi si esprimono così: “In questo film troie calde vengono scopate da cazzoni lunghi e duri“.

4. L’ECCITAZIONE NELLA VIOLENZA SESSUALE

Come abbiamo dimostrato in un nostro articolo sulla pornografia, nelle scene lo stupro viene erotizzato. I pornografi scrivono sceneggiature in cui le casalinghe vengono violentate dai mariti padroni, le prigioniere di guerra dai soldati e le ragazzine da parenti o professori. Nel porno mainstream, per esempio, troviamo l’abuso di potere da parte del maschio che, seguendo lo stereotipo della parte “attiva” della coppia, brutalizza, rivolgendosi a lei con epiteti misogini, la “cara collega”, a cui peraltro schizza dello sperma in faccia mentre è in ginocchio, un palese segno della sottomissione femminile. Infatti è sempre l’orgasmo maschile ad avere l’ultima parola. Succede anche nella prostituzione, dove, stando alle recensioni dei compratori, ci si eccita nel sentire la donna mugulare per il dolore provocato da 20 minuti di sesso anale violento.

5. SEMPRE PIÙ RICHIESTE DI CANONI ESTETICI PRESENTI NELLA PORNOGRAFIA

In molti bordelli gli addetti alla reception ricevono da parte dei compratori richieste di donne giovani con seni molto prosperosi,  “labbroni a canotti” (o “da pompinara”), glutei abbondanti e sodi e totale depilazione delle parti intime. L’ex addetta alla reception di un bordello australiano ha raccontato come le donne prostituite lì si sottopongano ad interventi di chirurgia estetica, spendendo la maggior parte dei loro guadagni, per incrementare la domanda. Ogni anno il numero di donne che usano la chirurgia estetica per rispecchiare determinati canoni nell’industria del sesso in cui sono coinvolte è in forte crescita. Più somigliano alle “attrici” hard che alimentano le fantasie maschili, più aumenta la domanda.

6. L’EMULAZIONE

Ci sono bordelli nelle cui camere piazzano degli schermi sui quali trasmettere le scene di un film porno. Tale trovata non serve né a creare la “giusta atmosfera” né ad eccitare le persone che vi entrano. Molte donne prostituite lamentano il fatto che i compratori vogliano emulare la performance trasmessa sullo schermo. Pretendono determinate posizioni, sesso orale violento (con tanto di conati di vomito e soffocamenti) e brutali penetrazioni anali.
Se non eseguono perfettamente quanto è stato richiesto, vengono svilite e criticate alla reception. L’ego maschile che si alimenta grazie all’immagine del maschio virile che domina la femmina passiva, immagine ampiamente diffusa dalla porno mainestream.
Dando un’occhiata alle recensioni pubblicate su GnoccaTravels o GnoccaForum, infatti, sembra di leggere i riassunti di scene pornografiche, con gli stessi insulti misogini con i quali gli “attori” maschi degradano le loro “colleghe”.

Chi continua a sostenere che pornografia e prostituzione siano due mondi a parte dovrebbe analizzare entrambe più a fondo, per capire che sono due facce della stessa medaglia.

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