Quell’ipocrisia nel combattere il linguaggio sessista sul lavoro e difendere la prostituzione

Recensione di un compratore di sesso su una donna prostituita

19/04/2019

Alcuni degli attivisti pro-prostituzione sostengono di essere favorevoli alla parità dei sessi. Tra questi, troviamo quelli che si battono affinché il linguaggio sessista contro le donne nel mondo del lavoro venga sanzionato. È lodevole, davvero. Peccato, tuttavia, che nel contempo difendano la prostituzione ritenendola un lavoro come un altro.

Se un datore di lavoro cerca del personale e gli viene inviato il curriculum di una ragazza, ha il diritto di dire agli altri dipendenti: “Mi hanno inoltrato il curriculum di questa zoccola, date un’occhiata”? No. Verrebbe stigmatizzato anzitutto da coloro che credono nella parità dei sessi. Se in una rinomata gelateria entra un cliente, che dopo aver consumato recensisce il negozio su Internet, e riferendosi alle gelataie utilizza epiteti sessisti, le ragazze possono denunciarlo? Sì. A tal proposito, esistono dei risarcimenti.

Commento di un compratore di sesso

Nella prostituzione, gli insulti sessisti contro le donne sono all’ordine del giorno. Questi pochi screenshot sono niente in confronto alla mole raccolta sui vari siti di donne prostituite. I compratori di sesso le insultano e provano piacere nel farlo. Lo fanno con le ragazze sulla strada, con quelle nei bordelli e con qualsiasi donna coinvolta nel commercio sessuale. Difendere l’industria del sesso equivale ad accettare l’idea che il linguaggio misogino sia lecito, che epiteti come troia e puttana siano accettabili. E visto che vengono utilizzati in un contesto definito lavoro come un altro, che senso ha denunciarli quando vengono rivolti ad un’impiegata, per poi tacere quando sono indirizzati alle cosiddette “lavoratrici sessuali”?

2 pensieri su “Quell’ipocrisia nel combattere il linguaggio sessista sul lavoro e difendere la prostituzione”

    1. Ah, le ragazze nei bordelli di Amsterdam e di Berlino sarebbero false prostitute? Lo stesso vale per quelle in strada, negli appartamenti ecc? Sei venuto TU a mistificare sul nostro blog, sostenendo cose senza capo né coda. I compratori di sesso sono violenti e odiano le donne. I loro commenti lo dimostrano e chi li asseconda (gente come te, per esempio) è complice.

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